Il libro di
Bussani, tra numerosi argomenti, prova a spiegarci perchè i giuristi
italiani in particolare, e quelli occidentali in generale, siano tra le
categorie meno considerate al momento di assumere decisioni di governo.
Ci sono diverse
possibili risposte che Bussani propone. Tra esse, l'eccesso di
interpretazione della norma giuridica e la scarsa attendibilità ed onestà
intellettuale dei giuristi, sovente sottomessi ai potenti e ai clienti.
Inoltre, i giuristi avrebbero smarrito la loro vocazione umanistica e
sarebbero al contempo padroni e servi dei tecnicismi. Meglio il ritorno ad
un'età dell'oro preromana, in cui l'interpretazione non esisteva affatto.
La visione di
Bussani, che pure ha il merito di aver proposto la questione, appare
generalistica e fuorviante. La scarsa considerazione sociale dei
giuristi non è una novità . La scarsa influenza dei giuristi sulle scelte di
governo parrebbe tuttavia una stranezza, atteso che molti giurisperiti
occupano attualmente cariche di potere, almeno in Italia. Più di eccesso di
interpretazione si dovrebbe parlare dell'eccesso di interpretabilità della
norma giuridica, causata dalla progressiva erosione, da parte della politica
legislativa, di una serie di principi cardinali del nostro ordinamento:
certezza del diritto, irretroattività della norma, etc. Tale erosione ha
favorito il prosperare del tecnicismo e della opinabilità di qualsivoglia
assunto giuridico, con conseguente proliferazione del contenzioso. La colpa
della pessima fama non è quindi solo dei giuristi, anche se essi non hanno
fatto molto per selezionare meritocraticanente le loro cospicue legioni.
Meglio farebbero
a ricordare le radici profondamente umanistiche del Diritto e che la pratica
giuridica è la nobile arte di difendere gli esseri umani, non la mera
contabilizzazione di successi nelle cause.
Conferenza stampa: venerdì 3 settembre, ore 12, roof terrace
Collezione Peggy Guggenheim
Sarà presente il curatore Luca Massimo Barbero.
Seguirà cocktail e visita della mostra.
Per informazioni e accrediti entro 2 settembre:
press@guggenheim-venice.it / tel. 041.2405415/404
Peggy Guggenheim
Collection
Dorsoduro 701, 30123 Venezia
tel. 041.2405.404/415
Contro
la caccia
dal blog di Beppe Grillo
Odio la caccia
Odio la caccia,
chi uccide un capriolo, un gallo cedrone, una beccaccia,
chi spara ai passeri o alle cinciallegre per divertimento,
per farsi la mano,
odio chi acceca gli uccelli da richiamo, chi dissemina trappole, esche,
tagliole,
odio chi usa il fucile, ma dice di proteggere la natura,
odio i boschi, i prati trasformati in poligoni da tiro,
odio l'odore del cuoio, della polvere da sparo, delle cartucce rosse, gialle
e arancione
grandi spesso come il bersaglio,
odio il massacro spaventoso (*)1 di animali che ogni anno avviene in
Italia,
chi spara agli uccelli migratori, ai falchi, alle rondini, agli aironi,
odio il cacciatore buono che difende l'habitat naturale
e quello incosciente che ammazza l'amico o un parroco mentre dorme,
odio i ristoranti con gli animali impagliati come trofei,
scoiattoli, marmotte, civette e gufi che ti osservano con gli occhi di vetro,
odio chi spara vicino alle abitazioni, i pallini di piombo nel tuo giardino,
odio la legge fascista (*)2 che permette di entrare nei fondi
privati,
i cacciatori che si aggirano a meno di 100 metri dalle case (*)3
con il fucile e il colpo in canna quando la legge lo proibisce,
odio chi mi toglie il piacere della vista di un cervo, di una ghiandaia,
di animali che i miei figli vedranno solo allo zoo o nei parchetti,
odio non poter andare a funghi senza la paura di essere scambiato per un
cinghiale
e ascoltare il rumore cupo e cadenzato delle doppiette invece che il canto
degli uccelli,
odio la scomparsa dal cielo degli arabeschi formati dagli stormi,
odio l'esproprio della natura fatto per il piacere di pochi (*)4,
il non poter vedere su un tetto i nidi delle cicogne che non migrano più per
l'Italia
per sopravvivere ai cacciatori,
odio i riti della caccia, i coltellacci per squartare gli animali, il
cameratismo tra uomini veri,
odio chi uccide per piacere, chi definisce sport l'annientamento di una
creatura,
una di quelle con cui parlava San Francesco,
odio chi caccia perché "si uccidono anche gli animali d'allevamento"
odio chi libera i fagiani allevati in cortile per poi fulminarli dopo pochi
metri,
odio chi usa la caccia e i cacciatori per fini politici,
odio chi non rispetta gli animali e dice di rispettare l'uomo.
(*)1. La stima è di 150 milioni di animali uccisi ogni anno (*)2. Art. 842 Caccia e pesca - Il proprietario di un fondo non può
impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo
sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in
atto suscettibili di danno. (*)3. La caccia è vietata
per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto
di lavoro. E' vietato sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore
di 150 metri. (*)4. 1.2% della popolazione italiana (dati 2007).
Il Sindaco di
Castelli e il Presidente del Comitato Castellarte hanno il piacere di
invitare la S.V. Ill.ma
al vernissage della mostra di Paolo Baratella, giovedì 2 settembre 2010, alle
ore 16,00 presso l'Istituto d'Arte per la ceramica di Castelli.Verrà inoltre
presentato il calendario degli eventidi Castellartea Castelli2010.
segnalato da Arthas Production I leoni di Messapia
NEWS
fonte: Philos Prof. Carmelo Caroppo
(Maglie/Le)
“Maglie città giardino”
Maglie 2 settembre 2010
Villa Comunale Tamborino Maglie
La riproduzione di una veduta settecentesca della Città di
Maglie, riportata su antiche e preziose porcellane bianche e blu inglesi, è
la dimostrazione del particolare interesse che ha suscitato e che continua a
suscitare la scena urbana nel suo valore storico e paesaggistico del territorio
Magliese e Salentino in generale. Non da meno sono le numerose presenze di
giardini storici a Maglie e dintorni che dimostrano ancora una volta, se
ancora fosse necessario, che nel territorio magliese si era
sviluppata una vera e propria scuola di “agrimensori” esperti di
agricoltura e giardinaggio.
Questo patrimonio storico culturale e naturalistico va
senza esitazione studiato e valorizzato non solo per recuperare la memoria di
queste conoscenze, ma ovviamente anche in un'ottica moderna di miglioramento
della qualità di vita dei salentini e di fruizione turistica.
Il programma proposto dall'Assessorato alla Cultura del
Comune di Maglie, proprio nella cornice della “Villa Comunale Tamborino” è
un'occasione per dibattere su questi argomenti con la partecipazione di
esperti
Programma
ore 17,00
Mostra di antiche ceramiche con effige di uno scorcio
della Città di Maglie del 1778
A cura di Carmelo Caroppo e Cosimo Giannuzzi
Mostra mercato di libri e pubblicazioni sul paesaggio e
sul giardino del Salento
A cura della Libreria Europa di Maglie
ore 20,00
Incontro dibattito “Maglie città giardino”
Saluti del Sindaco di Maglie Antonio Fitto e
dell'Assessore alla Cultura Rossano Rizzo
Presentazione a cura di Francesco Tarantino
Interventi di Vincenzo Cazzato, Carmelo Caroppo e
Gino L. Di Mitri
segnalato da Arthas Production I leoni di Messapia
segnalato da Arthas Production I leoni di Messapia
EVENTI
Calendario
Peggy Guggenheim
Venezia
Newsletter, Settembre 2010 MOSTRE Apre Adolph Gottlieb. Una retrospettiva Collezione
Peggy Guggenheim 4 settembre, 2010 - 9 gennaio, 2011 | web info >>
A cura di Luca Massimo Barbero, la prima antologica in Italia dedicata
all'espressionista astratto americano, sodale di Mark Rothko, e figura di
spicco della Scuola di New York. In corso Peggy and her paintings Collezione
Peggy Guggenheim
Una serie di fotografie dell'agenzia Farabola, recentemente acquisite
grazie alla generosità dell'azienda Safilens, che raffigurano una Peggy
inedita insieme ai suoi nipoti e alle sue opere.
MUSEO ARTBrunch | web info >> In
occasione della mostra Adolph Gottlieb. Una retrospettiva
vi
invitiamo a due "brunch ad arte" sulla terrazza panoramica del
museo. Ingresso gratuito agli incontri e al museo. Sabato 11 settembre, ore 11.00
Paolo Fabbri, semiologo
Introduce Tiziana Migliore
Brunch a seguire Sabato 18 settembre, ore 11.00
Luca Massimo Barbero, curatore della mostra
Brunch a seguire
Prenotazione obbligatoria ai numeri: 041 2405427/440
ARTE
& ALTA CUCINA A VENEZIA| web info >> Gian
Nicola Colucci, Executive Chef dell'Hotel Danieli, crea una serie di
piatti ispirati alle tele astratte di Adolph Gottlieb. Dal 4 settembre al
9 gennaio 2011 sarà possibile degustare, a pranzo e a cena, il menù
"Eatographs" al Ristorante Terrazza Danieli. Spritz Aperol | web info >>
Tutte le domeniche, fino al 19 settembre, alle 12.00
Dopo un'estate di freschi spritz serviti dal barman veneziano Piero
Ballarin sulla terrazza Marino Marini, si conclude domenica 19 settembre la consolidata iniziativa di
grande successo sostenuta da Aperol.
Venerdì 3 settembre, ore 18.00
Visita alla mostra Adolph Gottlieb. Una
retrospettiva
Con il curatore Luca Massimo Barbero
In lingua italiana, numero di posti limitato. Per prenotare 041
2405440/427
Venerdì 3 settembre, ore 19.00
Inaugurazione della mostra Adolph Gottlieb.
Una retrospettiva
Ingresso con invito
Sabato 4 settembre, ore 11.30 | Ca'
Pesaro Tony Cragg in 4D. Dal fluire alla
stabilità
Visita alla mostra accompagnati da Dario Pinton
In lingua italiana, numero di posti limitato. Per prenotare 041
2405440/427
Dal 4 settembre al 9 gennaio 2011, il ristorante la
Terrazza dell'Hotel Danieli di Venezia offre ai soci lo sconto del 20% sul menu dedicato ad Adolph Gottlieb.
I soci Family Card sono invitati a partecipare alla Festa delle Famiglie il 25 e 26 settembre!
DIDATTICA Kids Day | web info>>
Laboratori gratuiti per bambini dai 4 ai 10 anni. Domenica 5 settembre alle 15.00 Venezia, New York, Bilbao. Un viaggio
per il mondo alla scoperta dell'architettura Guggenheim Domenica 12 settembre alle 15.00 L'Espressionismo astratto di Adolph
Gottlieb Domenica 19 settembre alle 15.00 Learning English through '900 Artists:
Kandinsky
Info e prenotazioni il venerdì precedente il laboratorio: 041 2405444/401
NOTTE DEI RICERCATORI | Venerdì 24 settembre
La Collezione Peggy Guggenheim aderisce alla Notte Europea dei
Ricercatori, un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea, durante la
quale ricercatori e dottorandi si danno appuntamento per incontrare il
grande pubblico in differenti città europee.
Visite guidate gratuite alla mostra Adolph
Gottlieb. Una retrospettiva e alla collezione permanente avranno
avvio nei seguenti orari: 10.30, 12.30, 14.30, 16.30.
Info e prenotazioni: www.venight.it | musei@venight.it
| tel. 041 2348091
FESTA
DELLE FAMIGLIE | Sabato 25 e domenica 26
settembre Famiglie in Festa tra Arte e Scienza
Un week-end dedicato alle famiglie con laboratori e presentazioni al
pubblico per scoprire le opere della Collezione Peggy Guggenheim da un
punto di vista scientifico e capire che arte e scienza non sono poi così
lontane! Sabato 25 settembre, ore 11.00 e ore
15.00 AccadueO, biodiversità ad arte Domenica 26 settembre, ore 11.00 e ore
15.00 Dualismo Binario Domenica 26 settembre, ore 18.30
La Collezione sarà aperta ai genitori e ai bambini per una merenda
tutti insieme!
Attività gratuite. àˆ obbligatoria la prenotazione telefonica a
partire da lunedì 20 settembre al numero 041 2405444.
Carissimi lettori e lettrici nonché amiche e amici,
giunta è da tempo l'Estate e siccome chi più chi meno si
trasferisce sotto gli ombrelloni e gira per feste e sagre anche noi
abbandoniamo la produzione per proseguire la nostra attività per le vie
del Salento.
Vi auguriamo di trascorrere l'estate che avete pianificato
pienamente e nel migliore dei modi.
Insieme a questo augurio vi ringraziamo di aver scelto
Kurumuny fino ad oggi e vi invitiamo a venirci a trovare presso lo stand che
accompagnerà la manifestazione "La Notte della Taranta" anche quest'anno.
Avremo piacere di discutere di quanto è nuovo e di quanto
è stato, di ballare con voi e di consigliarvi gli strumenti migliori per
rinforzare i legami con questa terra ferma sul mare.
Vi faremo conoscere la nuova iniziativa che stiamo creando
insieme con L'Associazione Follevola:
Mappa Sonora - www.mappasonora.it - che vi aggraderà
speriamo non poco.
Cogliamo l'occasione di quest'augurio per rinnovare
l'invito in località Kurumuny (Martano - uscita Castrignano de'
Greci, nei pressi di via Atene) per i prossimi due appuntamenti di
"Sentieri a Sud" previsti per il 5 e 12 agosto.
Buona estate a tutti voi da Kurumuny
EVENTI
“Festa di San
Rocco in Contea”, V Edizione
14-15-16-17-18
Agosto 2010 a
Conversano Città d'Arte
Questo sito e la newsletter del Centro Studi
DATP non rappresentano una testata giornalistica e vengono aggiornati
senza alcuna periodicità , esclusivamente sulla base dei contributi
occasionalmente ricercati sul web oppure inviati e/o segnalati. Pertanto, non
sono un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001
fonte: COMUNE DI POGGIARDO (Le)
RASSEGNA ESTIVA 2010
Prende il via la
rassegna estiva della Città di Poggiardo
Con un programma come al solito ricco e di grande qualità è stata approvata
lunedì
scorso dall'Amministrazione comunale di Poggiardo la rassegna deglieventi
estivi
"Estate
Poggiardese"
Dal 26 luglio al 29 di Agosto Poggiardo e Vaste si trasformeranno, quasi
senza soluzione di continuità , in un grande e suggestivo palcoscenico per
una moltitudine di eventi che sapranno certamente suscitare l'interesse dei
visitatori.
Conclude la RASSEGNA ESTIVA
la manifestazione culturale
La Collezione Peggy
Guggenheim presenta la prima retrospettiva in Italia dedicata all'opera
dell'artista americano Adolph Gottlieb (1903 - 1974), dai lavori iniziali
d'influenza surrealista, fino al suo approdo all'espressionismo e
all'astrattismo. Partendo dai Pictographs, degli anni '40-'50, in cui l'artista
matura il proprio linguaggio simbolico, si arriva ai celeberrimi Bursts e Landscapes,
simboli di una forma cosmica e universale. Non mancheranno rari esemplari di
opere scultoree, studi primigeni di un linguaggio plastico, meno note al
grande pubblico.
L'esposizione è organizzata in collaborazione con la Fondazione Adolph
and Esther Gottlieb, New York e con il supporto di Terra Foundation for
American Art, Chicago, Illinois. Include prestiti provenienti dall'American
Contemporary Art Gallery di Monaco, da collezioni private, nonché da
importanti istituzioni museali quali il museo Solomon R. Guggenheim, il Musée
National d'Art Moderne (Centre Pompidou), e il Museum Frieder Burda.
Per ulteriori informazioni: press@guggenheim-venice.it; tel.
041.2405404/415
Golfo del Messico: strani intrallazzi del
Vaticano, BP e Goldman Sachs
A cura di Cristina Bassi - luglio 2010 - http://www.ecplanet.com/node/1566
Golfo del Messico: strani intrallazzi del Vaticano, BP e
Goldman Sachs
A cura di Cristina Bassi - luglio 2010 - http://www.ecplanet.com/node/1566
Il quasi totale blackout dell'informazione indipendente, e
l'arresto di chiunque venisse sorpreso a fotografare o filmare la
devastazione, mostra come la crisi petrolifera della Halliburton- British
Petroleum (BP) sia criminalmente controllata, implicando alcuni tra i nomi
più importanti di Wall Street.
Secondo un resoconto ad opera del titubante ma comunque affidabile regista di
documentari James Fox, intervistato a Grand Isle, nel Golfo del Messico, da
Mel Fabregas per il Veritas Radio Show: "Stanno arrestando tutti quelli
con una telecamera, o quelli che lontano dalle telecamere sono sorpresi a
parlare con un reporter”, ha detto Fox.
Un altro reporter ha detto a Fox “E tu chiami questo un
paese libero? Proprio qui, negli Stati Uniti d'America, non c'è libertà di
stampa.
Non c'è libertà di parola. Stanno chiudendo lo spazio aereo sopra la
fuoriuscita di petrolio, in modo che i reporter non possano sorvolarlo per
constatare quanto siano effettivamente gravi le perdite di petrolio”.
Pezzi sospetti di questo puzzle mortale vedono la
partecipazione della Halliburton, la seconda compagnia di servizi mondiale
nel campo del petrolio, con sedi principali a Houston e Dubai, alla cui
negligenza è stata attribuita la tempestiva esplosione.
Tre settimane prima della “fuoriuscita di gas naturale”, la compagnia
Halliburton, legata a George Bush e Dick Cheney e che aveva fatto parlare di
sé in relazione ai fatti dell'11 settembre, aveva negoziato l'acquisto della
più grande azienda mondiale per la ripulitura delle fuoriuscite di petrolio
(Boots & Coots) nello stesso momento in cui attenti osservatori a Wall
Street (agenti dell'intelligence finanziaria per la Goldman Sachs; GS,
spesso chiamata “Government Sachs”) si liberavano del 44% dei loro titoli BP.
A parte l'appoggio azionario di Blankfein e Government
Sachs alla BP e all'Halliburton, un'altra falsa pista macchiata di petrolio,
è quella che segue Peter D. Sutherland, il presidente uscente della BP, al
momento anche presidente non-esecutivo della Goldman Sachs International.
La parte più inquietante dell'intera vicenda è che mr. Sutherland, l'uomo con
un piede nella GS e l'altro nella piattaforma della Halliburton-BP in fiamme,
è il Consigliere della Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del
Patrimonio della sede Apostolica. In altre parole, Sutherland è il principale
consigliere finanziario del Papa.
Nel 2010, Mr. Sutherland dopo un periodo di 13 anni ha
concluso la sua carica di presidente della BP, la più grande compagnia
petrolifera europea. Ex Procuratore Generale di Irlanda, è presidente della
Federal Trust for Education and Research, un gruppo di esperti britannico i
cui sforzi sono meglio descrivibili con il nome di indottrinamento
corporativo più che “educazione” fidata. àˆ presidente dell'Ireland Fund for
Great Britain, e membro del consiglio consultivo del Business for New Europe,
un gruppo di esperti con sede in Gran Bretagna favorevole all'istituzione di
un nuovo ordine mondiale.
Dal 1993-95, Sutherland è stato Direttore generale
dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Nel gennaio 2006, l'attuale Presidente non-esecutivo di Goldman Sachs
International, è stato nominato Rappresentante speciale per la migrazione
internazionale dal Segretario generale dell'Onu, Kofi Annan.
Ora, ironicamente, la missione impossibile di Sutherland è
quella di far migrare la flora e la fauna marine, i pescatori e gli abitanti
della costa lontano dal pericolo di questa emergenza internazionale.
By Sherri Kane Fonte: rense.com
“Vatican Official Tied To BP, Goldman Sachs”
Sherri Kane, in precedenza giornalista per la FOX News di Los
Angeles, è un giornalista investigativo freelance e co-fondatore, insieme al
Dr. Leonard G. Horowitz, della Healthy World Organization (HWO), che si sta
ora proponendo come alternativa alla bifronte World Health Organization
(WHO).
Fonte: cafedehumanite.blogspot.com
Nel XIX secolo
alla Grecia furono scippati i reperti archeologici, nel XXI le isole
dell'Egeo.
Nel
XXIII secolo diranno che Pericle e Platone non erano greci.
La scellerata gestione dei conti pubblici negli ultimi 30
anni è sotto gli occhi dei più attenti osservatori, quindi non si può non
tacere, ed ovviamente addebitare che gran parte dello spreco delle
risorse pubbliche è stato determinato dalla scarsa lungimiranza politica e
aimè dal dilagante e devastante clientelismo.
La Grecia
è in recessione profonda, le sue risorse già scarse sono in grave crisi, il
sistema è alle soglie di un vero e proprio collasso e quindi prevedere
che l'economia greca sia in condizioni di poter domani, o meglio nel breve
periodo, onorare la restituzione del debito e relativi interesse, per
me è solo “Follia”.
L'articolo è consultabile sul sito dell'Associazione
Italoellenica.
Associazione Culturale - Compagnia de Calza «I Antichi» - Venezia
Di Torcello e della Torcellana 2010 con altro attinente
Il contenuto Messaggio del blog è stato aggiornato.
Posted
Luglio 6th, 2010 by Enzo Rossi Ròiss
A Torcello vendesi unità immobiliari con destinazione d'uso
abitativa, disabitate persino dai proprietari (però!) e invendute da gran
tempo, alcune lapalissianamente invendibili perché improduttive come
investimento e costose per quanto riguarda la ristrutturazione e la
manutenzione.
A Torcello vendesi terreni con destinazione d'uso che riguarda le attività
agricole.
A Torcello cercasi visitatori (possibilmente paganti un tiket) per una casa
agricola privata, ereditata e santuarizzata dal nipote di un artista che l'ha
utilizzata come residenza-atelier nella quale ha manipolato o modellato
materiali eterogenei per creare le opere che vi risultano esposte.
A Torcello risiedono permanentemente meno di dieci abitanti. Il resto della
popolazione è costituito dai pendolari incaricati di avvicendarsi nel
servizio di guardiania museale e dai titolari con dipendenti impegnati nelle
attività che riguardano la ristorazione e una impresa alberghiera unica.
A Torcello è stata organizzata una Sagra dei Barbaroni (così soprannomati i
torcellesi dai buranesi), il 4 luglio di ogni anno fino all'anno in cui non è
più stato possibile organizzarla, causa l'estinzione degli organizzatori.
La
Torcellana è stata pensata nel 2008 con l'intenzione di
ripristinare l'antica Sagra dei Barbaroni. La Compagnia De Calza
“I Antichi” si è assunto l'onere della sua organizzazione per divertire
divertendosi, massemediatizzandola in primis con “Il Ridotto”, magazine on
line visibile e leggibile in www.iantichi.org.
La novità della edizione 2010 è costituita dall'allestimento di alcune
mini-expo personali, proposte e curate da Enzo Rossi-Ròiss come arredo
artistico murale, nelle locations torcellesi dotate di maggior utenza
turistica e attrezzate per soddisfare ogni necessità di comphort dal 4 luglio
al 15 settembre. Protagonisti gli artisti elencati qui di seguito.
PIPPO CASELLATI è nato nel 1932 a Venezia, dove
abita. Diplomato dalla Accademia di Belle Arte di Venezia e noto anche come
prestigioso antiquario, espone Al Trono di Attila sei dipinti aniconici
variamente datati.
LUCA COLFERAI è nato nel 1962
a Venezia, dove abita e lavora (www.lucacolferai.info).
Art Director della rivista Venezia Musica e Dintorni, espone nella Villa 600
otto foto elaborate e ambiguate che iconizzano un matrimonio ai Murazzi del
Lido di Venezia.
LUDOVICO DE LUIGI è nato figlio d'arte (di Mario) nel 1933 a Venezia, dove abita
e lavora (www.ludovicodeluigi.it). Espone nella
Osteria Al Ponte del Diavolo: tecniche miste eseguite su grandi foto.
ILZE JAUNBERGA è nata nel 1978
a Riga in Lettonia, dove abita e lavora (www.ilzejaunberga.com)
. Espone nella Locanda Cipriani otto tele di grandi dimensioni, più tre
sculture in vetro della serie Priapeide Vetrosa nella Osteria al Ponte del
Diavolo.
Peggy Guggenheim Collection
Dorsoduro 701, 30123 Venezia
tel. 041.2405.404/415
Collezione Peggy Guggenheim. Foto Andrea Sarti/CAST 1466
àˆ un'estate ricca di appuntamenti con l'arte, la musica e non solo, quella
che la Collezione
Peggy Guggenheim offre a tutti coloro che durante le
prossime vacanze scopriranno i tesori di Palazzo Venier dei Leoni.
Il diritto d'autore, a differenza del diritto delle
invenzioni, caratterizza in senso marcatamente soggettivo la creatività , la quale,
nell'ambito di tali opere dell'ingegno, non è costituita necessariamente
dall'idea di per sé, ma dalla forma della sua espressione, ovvero dalla sua
soggettività , di modo che la stessa idea può essere alla base di diverse
opere d'autore, come è ovvio nelle opere degli artisti, le quali tuttavia
sono o possono essere diverse per la creatività soggettiva che ciascuno degli
autori spende, e che in quanto tale rileva per l'ottenimento della protezione
(nella specie, una dipendente dell'Inps aveva chiesto che fossero tutelati
taluni progetti di riorganizzazione dell'attività dell'istituto da lei
realizzati e da quello attuati; il giudice del merito aveva ritenuto la
progettazione in esame idea in sé astrattamente proteggibile, ma tuttavia
idea nota, perché corrispondente a nozioni diffuse; enunciando il principio
riportato, la suprema corte ha osservato non esservi contraddizione nella
decisione, in quanto essa aveva inteso chiarire che alle idee proposte era
mancata la novità soggettiva, ovvero la creatività tipicamente soggettiva che
caratterizza le opere d'autore rispetto alle altre opere dell'ingegno).
Cass., sez. I, 01-09-2008, n. 21995.
La pubblicazione di un ritratto fotografico non può essere
estranea al comportamento del fotografo, giacché l'art. 88 l. n. 633 del 1941
attribuisce al medesimo il diritto esclusivo alla riproduzione ed alla
diffusione delle sua opera; pertanto, ove si tratti di una pubblicazione
illecita (come nella specie, per l'assenza di valido consenso della persona
fotografata) ed essa sia materialmente ascrivibile alla condotta di un
soggetto diverso dal fotografo, perché il giudice possa escludere la
responsabilità dello stesso fotografo al risarcimento del danno in solido con
tutti i soggetti ai quali sia imputabile il fatto dannoso (art. 2055 c.c.), è
necessaria una specifica dimostrazione delle ragioni del giudizio di
estraneità del fotografo alla causazione del danno.
Cass., sez. III, 12-02-2008.
In tema di diritto d'autore, relativamente ai reati aventi
ad oggetto supporti illecitamente duplicati o riprodotti, la sola mancanza
del contrassegno Siae, che non sia stato comunicato dallo stato italiano alla
commissione europea in adempimento della normativa comunitaria relativa alle
«regole tecniche», nel senso affermato dalla corte di giustizia Ce, non può
valere come prova dell'illecita duplicazione o riproduzione, potendo tuttavia
essere valutata quale mero indizio delle stesse, necessitante d'altri
elementi gravi e concordanti (fattispecie relativa al reato di cui all'art. 171
ter, 1º comma, lett. c), l. n. 633 del 1941 e successive modifiche).
Cass., sez. III, 04-03-2008.
In tema di diritto d'autore, la detenzione per la vendita
(o, comunque, la commercializzazione) di oltre cinquanta copie o esemplari di
opere tutelate dal diritto d'autore che siano prive del prescritto
contrassegno Siae, non integra il delitto previsto dall'art. 171 ter, 2º
comma, lett. a), l. 22 aprile 1941 n. 633, ma configura l'autonoma ipotesi di
reato prevista dall'art. 171 ter, 1º comma, lett. d) cit. legge, in quanto la
fattispecie contemplata nel 2º comma non richiama quella di detenzione per la
vendita o di commercializzazione a qualsiasi titolo di opere musicali prive
del predetto contrassegno, fattispecie autonomamente ed espressamente prevista
dal 1º comma, lett. d) della richiamata disposizione.
Cass., sez. VII, 06-03-2008.
In tema di diritto d'autore, relativamente ai reati aventi
ad oggetto supporti illecitamente duplicati o riprodotti, la sola mancanza
del contrassegno Siae, che non sia stato comunicato dallo stato italiano alla
commissione europea in adempimento della normativa comunitaria relativa alle
«regole tecniche», nel senso affermato dalla corte di giustizia Ce, non può
valere neppure come mero indizio della illecita duplicazione o riproduzione,
essendo ciò inibito dalla inopponibilità ai privati dell'obbligo di
apposizione del predetto contrassegno sino ad avvenuta comunicazione
(fattispecie relativa al reato di cui all'art. 171 ter, 1º comma, lett. c),
l. n. 633 del 1941 e succ. modif.
Cass., sez. III, 08-05-2008.
In tema di tutela penale del diritto d'autore, la
detenzione e l'utilizzo presso uno studio professionale di «software»
illecitamente riprodotti integrano il reato di cui all'art. 171 bis, 1º
comma, l. 22 aprile 1941 n. 633,
in quanto non è necessario che la riproduzione dei
programmi per elaboratore sia finalizzata al commercio, ma è sufficiente, ai
fini della configurabilità del reato de quo, il fine di profitto.
Cass., sez. II, 22-05-2008.
In tema di tutela del diritto di autore, integra un
semplice illecito amministrativo la condotta di acquisto o noleggio di
supporti audiovisivi abusivamente riprodotti (art. 171 ter l. 22 aprile 1941
n. 633, come modificato dall'art. 16 l. n. 248 del 2000) e non concorre,
quindi, con il reato di ricettazione, atteso che tra le due norme sussiste un
rapporto di continenza, in quanto nella norma codicistica sono compresi tutti
gli elementi costitutivi della norma introdotta dalla legge speciale, che
descrive più specificamente condotte già comprese sul piano astratto nella
prima, con la quale si pone in rapporto di specialità .
Cass., sez. III, 28-05-2008.
In tema di diritto d'autore, relativamente ai reati aventi
ad oggetto supporti illecitamente duplicati o riprodotti, la sola mancanza
del contrassegno Siae, che non sia stato comunicato dallo stato italiano alla
commissione europea in adempimento della normativa comunitaria relativa alle
«regole tecniche», nel senso affermato dalla corte di giustizia Ce, non può
valere neppure come mero indizio della illecita duplicazione o riproduzione,
essendo l'inopponibilità ai privati dell'obbligo di apposizione del predetto
contrassegno sino ad avvenuta comunicazione tale da privare il contrassegno
del valore, ordinariamente attribuibile, di garanzia della originalità
dell'opera.
Cass., sez. III, 24-06-2008.
In tema di diritto d'autore, nel caso di detenzione per la
vendita di supporti illecitamente duplicati che siano altresì privi del
contrassegno Siae non è configurabile il concorso tra il reato di detenzione
per la vendita o di messa in commercio di supporti illecitamente duplicati
(art. 171 ter, 1º comma, lett. c), l. n. 633 del 1941) ed il reato di
detenzione per la vendita o di messa in commercio di supporti privi del
contrassegno Siae (art. 171 ter, 1º comma, lett. d), l. n. 633 del 1941),
ricorrendo in tale ipotesi la sola prima fattispecie giacché l'obbligo di
apposizione del contrassegno presuppone l'autenticità del supporto detenuto.
Cass., sez. III, 16-05-2008, n. 12433.
L'illecita pubblicazione dell'immagine altrui obbliga al
risarcimento dei danni patrimoniali, consistenti nel pregiudizio economico
che la vittima abbia risentito dalla pubblicazione e di cui abbia fornito la
prova; in ogni caso, qualora non possano essere dimostrate specifiche voci di
danno patrimoniale, la parte lesa può far valere il diritto al pagamento di
una somma corrispondente al compenso che avrebbe presumibilmente richiesto
per dare il suo consenso alla pubblicazione (somma da determinarsi in via
equitativa, con riferimento al vantaggio economico conseguito dall'autore
dell'illecita pubblicazione e ad ogni altra circostanza congruente con lo
scopo della liquidazione, tenendo conto, in particolare, dei criteri
enunciati dall'art. 158, 2º comma, l. 633/41).
T. Roma, 26-03-2002.
Nell'ipotesi in cui, considerati i precisi riferimenti
anagrafici ai protagonisti di una vicenda giudiziaria, un'opera
cinematografica si proponga con funzione di cronaca, piuttosto che come opera
di fantasia liberamente ispirata ad accadimenti reali, l'autore, per poter
invocare l'esimente dell'esercizio del diritto di cronaca, deve rispettare i
limiti dell'interesse pubblico, della verità e della continenza, già
individuati dalla giurisprudenza con riferimento all'attività dei mezzi di informazione
tradizionali, e quindi nell'ambito della narrazione può riportare le vicende
giuridiche ed il contenuto di atti e provvedimenti giudiziari, con i
chiarimenti e le spiegazioni necessarie a rendere comprensibile all'utente
gli accadimenti, evitando, però, omissioni significative, ricostruzioni di
fatti non conformi agli accertamenti con riferimento allo sviluppo delle
indagini ed una caratterizzazione dei personaggi mutuata dalla commedia.
La pubblicazione di un catalogo contenente la riproduzione fotografica di
opere d'arte inserite in una mostra è idonea a fondare la pretesa della Siae
di riscuotere i diritti di riproduzione spettanti agli autori, in quanto
l'art. 13 l.
n. 633 del 1941 non vieta solo la moltiplicazione di copie fisicamente identiche
all'originale, ma protegge l'utilizzazione economica che può effettuare
l'autore mediante qualunque altro tipo di moltiplicazione dell'opera in grado
d'inserirsi nel mercato della riproduzione; nè l'indicata riproduzione,
allorché sia integrale e non limitata a particolari delle opere medesime,
quale che sia la scala adottata nella proporzione rispetto agli originali,
integra alcune delle ipotesi di utilizzazione libera, previste, in via di
eccezione al regime ordinario dell'esclusiva, dall'art. 70 della citata
legge.
Cassazione civile, sez. I, 19 dicembre 1996, n. 11343
***
Ai fini della distinzione tra opera fotografica (protetta come oggetto di
diritto di autore) e semplice fotografia (oggetto di diritto connesso)
occorre condurre l'indagine circa la sussistenza o meno del carattere
creativo. Nel campo delle fotografie che riproducono opere dell'arte
figurativa e, segnatamente, opere architettoniche (in cui uno sforzo creativo
venne già a suo tempo compiuto dall'autore dell'opera fotografata) difficilmente
la fotografia consegue carattere creativo, in quanto la necessaria fedeltà
nella rappresentazione oggettiva del soggetto riprodotto, caratteristica
naturale di tale tipo di fotografia, ne costituisce anche l'altrettanto
necessario limite.
Pretura Saluzzo, 13 ottobre 1993
Dir. autore 1994, 484
Nel campo delle opere
dell'arte figurative, la creatività dell'opera va riferita non all'oggetto
rappresentato, bensì all'impronta personale e all'impegno estetico insiti
nella sua riproduzione, non potendosi dubitare che la rappresentazione di un
soggetto comune e noto, ancorché abbia ispirato altri esecutori, possa
assurgere alla dignità di opera d'arte o comunque qualificarsi originale se
compiuta con una interpretazione personale e presenti un risultato finale che
sia frutto singolare dell'ingegno del suo autore.
Tribunale Milano, 4 febbraio 1982
Dir. autore 1982, 274.
***
La disposizione contenuta nell'art. 9 comma 2 l. 20 novembre 1971, n.
1062 sulla contraffazione delle opere d'arte, secondo la quale quando l'autore
dell'opera sia ancora in vita è necessario a formare la prova della falsità
dell'opera assumerlo come testimone, impone al giudice un vero e proprio
obbligo, la cui inosservanza costituisce violazione di legge, e non una
semplice facoltà della quale il giudice possa ritenere di non avvalersi nei
casi in cui la perizia abbia già ritenuto l'opera contraffatta.
Cassazione penale, sez. III, 18 dicembre 1998, n. 1671
Cass. pen. 1999, 3220 (s.m.)
***
Cass.,
sez. lav., 18-02-1993, n. 1996.
Riprodotta abusivamente, in una pluralità di copie, un'opera dell'ingegno e
vendute le copie dal riproduttore abusivo ad un terzo, che ne fa commercio,
tale comportamento del terzo non costituisce violazione del diritto
patrimoniale spettante all'autore sull'opera dell'ingegno; nei confronti del
terzo può essere pronunciato soltanto l'ordine di distruzione delle copie
presso di lui esistenti
T.
Milano, 08-10-1981.
La effettuazione di registrazioni, in proprio o per terzi, da parte di un
artista esecutore legato in esclusività ad una casa discografica, costituisce
attività di per sé illecita in quanto viola la esclusività richiamata; la
sussistenza, in questa ipotesi, del fumus boni iuris e del periculum in mora
giustificano l'adozione di un provvedimento di inibitoria ex art. 700 c.p.c.
La norma dell'art. 3 l. 20 novembre 1971 n.
1062, non tutela l'opera d'arte, e cioè l'opera universalmente ed
oggettivamente riconosciuta come valida espressione di capacità creativa, ma
l'opera intesa come attività di scultura o di pittura, senza richiedere un
particolare valore dell'opera stessa. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che
costituisce contraffazione e alterazione della pittura di un noto autore ed
abusiva utilizzazione della stessa, l'avere altro pittore colorato il
tracciato originario, fissato con il gesso, dell'opera di pittura altrui,
anche se rifiutata dall'autore).
Cassazione penale, sez. II, 15 dicembre 1978
Riv. pen. 1979, 817
Scopo del trattamento
preferenziale riservato dagli art. 51 ss. l. sul diritto di autore all'ente
esercente il servizio della radio diffusione, è quello di impedire al
titolare del diritto di autore il rifiuto allo Stato dell'utilizzazione
dell'opera, per la posizione dell'ente stesso, per i suoi compiti, per
l'interesse certamente pubblicistico che presiede alla divulgazione
dell'arte, determinando in sostanza, e solo in favore del menzionato ente, un
affievolimento del diritto soggettivo perfetto del privato all'utilizzazione
esclusiva dell'opera. Salvo, pertanto, il caso dell'ente concessionario della
radiodiffusione, per avere diritto a diffondere un'opera dell'ingegno è
sempre necessario, quando l'autore sia iscritto alla S.I.A.E., avere
preventiva autorizzazione da questa. E ciò si verifica anche per le emittenti
private, alle quali non è estensibile il regime di privilegio posto nella
sez. IV del capo IV l. sul diritto di autore.
Tribunale Pistoia, 24 novembre 1979
Dir. autore 1979, 985.
L'utilizzazione economica
dell'opera d'arte musicale a seconda delle diverse modalità che il mercato
consente e mercè le quali comunque si sfrutti l'opera stessa perseguendo un
lucro, appartiene all'autore. Tale utilizzazione è esclusa nelle ipotesi
specificamente previste dalla legge, tra le quali non di deve annoverare
l'esecuzione di opere musicali quali supporto didattico delle scuole di danza
private, giacché invece essa, in quanto organizzata dentro un processo
produttivo diretto al profitto, costituisce sfruttamento economico riservato
all'autore.
Cassazione civile, sez. I, 1 settembre 1997, n. 8304
Giur. it. 1998, 2329
Al fine del riconoscimento della tutela di cui alla legge sul diritto
d'autore, non può considerarsi opera d'arte applicata all'industria, quale
associata ad un prodotto la cui specifica destinazione non è la
rappresentazione intellettuale di un'idea creativa, quanto piuttosto
l'utilizzazione industriale dell'idea (nella specie, si trattava di un
oggetto tridimensionale -. cui si pretendeva di attribuire la qualifica di
"scultura" - che, grazie ai particolari materiali utilizzati,
consentiva la realizzazione di un numero infinito di forme diverse).
Tribunale Napoli, 5 agosto 1997
Gius 1998, 882
ARTE
Sondaggio "Lo Stato dell'arte"
promosso da Marilena Ferrari-FMR in collaborazione con Telecom Italia, sul
rapporto tra gli italiani e l'arte
Bari
- Ludoteca del Parco 2 Giugno - Giovedì 1 luglio, alle ore 18,00, la
giornalista Enrica Simonetti presenta "Le storie di Bimba" di
Teresa Petruzzelli, illustrate da Andrea Dentuto, edite da Progedit. Voce
recitante: Monica Contini. Saranno presenti l'autrice, l'illustratore, Andrea
Mori e l'editore Gino Dato.
Il volume, di cui alleghiamo scheda a pie' di pagina, così come tutti i
volumi del catalogo, può essere ordinato direttamente alla casa editrice,
tramite e-mail, telefono, fax, o dal sito www.progedit.com.
Viaggi
Puglia
GRAND TOUR IN TERRA DI BRINDISI E TARANTO
3 luglio/13 settembre 2010
CASTELLI DI
BRINDISI, GROTTAGLIE, TARANTO
INAUGURAZIONI
sabato
3 luglio 2010
ORE
20.00 BRINDISI CASTELLO ALFONSINO (FORTE A MARE)
domenica
4 luglio 2010
ORE
17.30 GROTTAGLIE CASTELLO EPISCOPIO
ORE 20.00 TARANTO CASTEL SANT'ANGELO
EVENTI
XXIV Edizione Internazionale del Festival
Mediterraneo
A Conversano dal 24 al 26 Luglio 2010
“Sulla via della seta”
Immagini, suoni e parole dal Mare Nostrum
CONVERSANO (Bari) - E il Grande Mare bianco del
Mediterraneo, così lo chiamano gli arabi da secoli, per questa particolare
edizione si tinge di rosa. Il Festival Mediterraneo, città di Conversano,
giunto alla XXIV Edizione inonda il suo prestigioso castello di figure
femminili provenienti dal Medioriente. Dal 24 al 26 Luglio di scena la musica
etnica, la poesia, la danza, la moda.
Si inaugura all'ombra dell'affascinante Torre Dodecagonale, il Festival
Mediterraneo quest'anno titolato: “Sulla via della Seta”, e saranno proprio
le donne, le modelle dell'Arabia Saudita, guidate dalla linea di moda
dell'artista Waed ad iniziare questo affascinante percorso che da secoli è
stata indicata come la via della commercializzazione e dell'apertura degli
scambi umani, culturali e commerciali, che dall'Oriente giungevano fino a
noi.
Sarà proprio la Porta
d'Oriente, la Puglia,
protagonista di questo singolare evento teso ad abbattere, le differenze,
l'omertà e i silenzi che da secoli ormai, come la stessa cultura dell'Islam,
veniva emarginata. Sei affascinanti donne, non più con lo chador, ma
con i loro meravigliosi abiti di seta sottolineeranno le poesie musicali che
il gruppo italo-libanese, i Kabìla, eseguiranno nel concerto live durante la
kermesse, che vedrà protagonisti anche i seguenti artisti: Stratos Diamantis
(X-Darawish) ed il cantautore e poeta pugliese Alessandro Robles.
Il Festival Mediterraneo, giunto alla XXIV Edizione Internazionale, ideato e
diretto da Gino Locaputo si avvale del patrocinio della Regione Puglia -
Assessorato al Mediterraneo e al Turismo, Presidenza della Provincia di Bari
Comune di Conversano - Assessorato alla Cultura.
Ancora all'insegna della donna e del Mediterraneo la seconda giornata che si
celebra nel salone del Castello Aragonese, Domenica 25 Luglio alle ore 11:00
con presenze di donne nel campo della poesia, della politica e del sociale,
come Nadia Accetti presidente nazionale dell'associazione DonnaDonna, gli
assessori Regionali Silvia Godelli e Alba Sasso, il giornalisti palestinese
Samir Qariuti, Amira Abu Amra presidente della Comunità Palestinese di Puglia
e Basilicata; la stilista di moda della Arabia Saudita Waed, con il saluto
degli Onori di casa del Sindaco Giuseppe Lovascio. La serata di domenica si
conclude con il concerto in piazza Castello dei Milagro Acustico e le
danze della Terra di Islam eseguite dalla danzatrice turca Eda Ozbakay. Unito
all'omaggio canoro al Festival Mediterraneo dell'artista Waed.
Gran finale Lunedì 26 Luglio ad iniziare dalle 21.30 in Piazza Castello
con il concerto live dei Rione Junno, dal titolo Tarant Beat. Gruppo nato con
il pregevole supporto di Eugenio Bennato già premio Mediterraneo
nell'edizione del Festival 1999, quando cominciò il suo percorso musicale con
Taranta Power.
La serata proseguirà con Oracles, percorso sonoro con le contaminazioni di
tutti gli artisti del Festival Meditrraneo.
Si concluderà il 6 luglio la vasta esposizione retrospettiva allestita da Ben
Vautier in cinque spazi tematici del Musée d'Art Contemporain de Lyon,
inaugurata il 3 marzo: su 3.000 mq., 1000 opere concepite e realizzate
durante 50 anni di attività creativa. Commissario lo storico dell'arte Jon
Hendricks.
Chi sia Ben Vautier lo riassumo brevemente per i meno informati. E' un
artista-performer complesso ed egotico, tra i più stimati e collezionati nel
mondo dell'arte contemporanea, annoverato tra gli esponenti del movimento
Fluxus presente stabilmente con numerose opere nel Moma di New York. Popolari
i suoi slogan aforismanti, scritti col bianco su fondo nero mercanteggiati
anche riprodotti su vestimenta o oggettistica varia.
E' nato il 18 luglio 1935 a
Napoli da madre turca di orgine irlandese e occitana cognomata Giraud e padre
svizzero francese del Canton de Vaud con parentela artistica, figlio del
pittore Benjamin Vautier. Nel 1939 la madre lo ha sottratto ai disagi della
guerra divorziando e conducendolo con sè in Turchia a Smirne. Finita la
guerra è tornato ad abitare a Napoli. Nel 1948 ha cominciato a
risiedere in Svizzera, fino a che la madre non ha deciso di trasferirsi e
trasferirlo a Nizza, dove si è stabilito. Ha una casa/atelier a Nizza, dove
risiede nel verde di una collina lontano dal centro cittadino. Tant'altro e
più dettagliatamente è possibile leggerlo “autobiografato“ nel sito: http://www.ben-vautier.com/.
Sapendo che le sue opere sono costituite da:
PAROLE singole, oppure SCRITTURE, iconizzate su tele nere e supporti
etrogenei, come sulle lavagne o sulle torte;
GESTI compiuti davanti ad apparecchi fotografici e videocamere per
documentarli a futura memoria della propria artisticità e intellettualità ;
CONCETTI visualizzati firmando oggettistica degradata e rifiutata, destinata
ad essere considerata materiale da rottamare o incenerire perchè residuali:
scorie, rovine, relitti.
Sapendo che Ben Vautier ha firmato e continuerà a firmare ovunque e in ogni
modo la materialità e l'immaterialità per autenticare e dotare di pertinenze
estetiche comportamenti e pensieri altrimenti falsi, gesta e opinioni
altrimenti non condivisibili.
Considerando opera d'arte autentica soltanto e in primis la propria firma:
segno apotropaico e magico tracciato per esorcizzare la perdita della memoria
di ciò che all'improvviso non sarà più possibile fare, e la paura della morte
componente inevitabile della vita a cominciare dal momento della nascita.
Arte
contemporanea
FondazioneTapies
Lecture + Visit: by L'ALTRANGE
The QUESTIONS that might arise in the FOUNDATION TAPIES.
DIFFERENCES
BETWEEN:
A:
PASSIVE visits.B: ACTIVE visits.C: INTERACTIVE visits.
1) Before
entering foundation TAPIES, we will pose a question. What do we want? …May be to feel, to discover, to experiment,
to know…?What else?
2) First
global vision from upstairs. What sensation does it produce to us?
3) Second
vision from downstairs: global sensation produced by the exhibited work.
4)
Descriptive activity: - Occupation of the space? - Distribution of the work?
- What and who is it about?
5) What
does influence mean? 6) What difference is there between: being inspired
-influenced - Appropriation - copying
- plagiarizing…?
7) Which
is our attitude at the time of:exploring - experimenting -investigating…?
8) What
tactile sensation does the work suggest to us?
9) How
can we extend our registry of references at the time of observing?
10)
Mental gymnastics between the fact of :associating and dissociating?
11) What
commonly happens to us when : a) We rationally approach a sensorial
situation? b) We sensorially approach a rational situation?
12) Last
perception and sensation referring to the work of the first space…
13)
Sensation and description of the second space.
14) What
does“To make visible the invisible”
of Paul Klee mean?
15) What
distance is there between the reality of our ego and the one of the human
condition?
16)
According to some cases, why can't the aesthetic break ties with the ethics?
17) What
do we usually do with the newspapers that we have read with certain rapidity?
18) What
do you think about the intention of the second space?
19) Do
threads, cables, fibres of the first space have the same meaning as in the
second one?
20) How
do the palimpsests act in our mind and the in the plastic work?
21) What
about the double sense of the transparencies with newspapers?
22)
Verticality and horizontality?
23)
Reminiscences of the past?
24) Last
sensation of the second space.
24) First
sensation and description of the third space.
25)
Sensorial, psychic, magnetic concentration and perceptions?
26)
Juxtapositions, coverings, incrustations, enjambments, infiltrations,
rubbing, scratches, and more movements between our mind and the work?
27)
Trying to feel and understand the human mind through our observation, how can
we catch: stamps, marks, engravings, signals, indications, printings,
signs…?in the mind or the work shared
between psychoanalyst and patient, when they are: dunked, morbid, barren,
weak, inconsistent, slippery droughts, aged, fossilized?
28) What
about the analogy between the surface of the plastic works and the one of the
cortex in our brain?
29)How would you describe the flowage of the
relationship between the psicoanalist and her patients?
30)
Differences of proportions between whether we have seen:
A: What we already knew?
B: What westill do not know.
C: What we already knew… with something
still unknown?
D: What we didn't know yet… with
something already well-known?
La presente e-mail Le è stata inviata dal Centro
Studi di Diritto delle Arti, del Turismo e del Paesaggio ed ha l'intento
di fornire un utile servizio, assolutamente gratuito, a coloro che
operano nei settori di interesse del Centro Studi, non ha contenuti
pubblicitari ma soltanto informativi di carattere giurisprudenziale e
normativo, oltre che dottrinario e sugli eventi che la nostra
associazione intende organizzare . Il Suo indirizzo e-mail è conservato
con strumenti digitali sul nostro computer solo per l'invio di questa
news, il responsabile del trattamento è l'avv. Elisabetta Milella con
studio in Bari a Via Dante Alighieri, 87. Per ogni chiarimento od
ulteriore informazione